IKEA sfida la tracciabilità del legno con la nuova normativa EUDR.
La Necessità di Normative Più Severe
Sebbene l’Unione Europea avesse già vietato l’importazione di legno illegalmente raccolto nel 2010, gli attivisti per la foresta chiedono l’immediata implementazione dell’EUDR per evitare che legno legato alla deforestazione continui a entrare nel mercato europeo. Un’indagine della EIA del gennaio 2026 ha trovato evidenze di legno tropicale prodotto illecitamente importato in diversi Stati membri.
Con l’introduzione di una maggiore vigilanza sulla catena di approvvigionamento e requisiti severi per la dovuta diligenza, si prevede che l’EUDR possa fungere da regolamentazione più efficace rispetto alle certificazioni volontarie attualmente in vigore, come quelle gestite dal Forest Stewardship Council (FSC).
Le incertezze legate all’attuazione della EUDR si sono amplificate a causa di richieste di semplificazioni normative da parte di alcuni attori economici. “Le modifiche apportate alla EUDR hanno ridotto la trasparenza e la capacità di aziende più piccole di stabilire catene di approvvigionamento trasparenti,” ha affermato un rappresentante di WWF.
Conclusioni Necessarie e Prospettive Future
Mentre l’attuazione della EUDR si avvia, le aziende come IKEA sono chiamate a investire in sistemi di tracciabilità più robusti. Inoltre, ci sono esempi positivi di paesi come la Romania che hanno introdotto sistemi di tracciabilità già nel 2014.
Il compito di garantire una filiera responsabile e sostenibile non è solo una questione di regolamenti, ma richiede anche un impegno collettivo tra aziende, fornitori e organizzazioni ambientaliste. È fondamentale che IKEA e altre grandi aziende del settore prendano atto della situazione attuale e agiscano in modo proattivo per promuovere pratiche di approvvigionamento sostenibili a livello globale.
Fonti ufficiali:
- Mongabay
- Environmental Investigation Agency (EIA)
- WWF
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