I millennial viaggiono +20% rispetto ai boomer

I millennial viaggiono +20% rispetto ai boomer

Viaggiare - fonte_depositphotos - sicilianews24.it

Nel 2026 la crescita della spesa turistica italiana sarà trainata dai millennial. A dirlo è l’elaborazione di Vamonos Vacanze, tour operator specializzato in viaggi di gruppo e per single, che ha analizzato dati Istat, Banca d’Italia, Eurostat, BCG, McKinsey e UNWTO per fotografare la “curva generazionale” della spesa turistica.

Il turismo dei residenti italiani, tra viaggi in Italia e all’estero, vale oggi 86 miliardi di euro annui. La spesa media nazionale si attesta a 1.460 euro, ma il valore sale in alcune regioni come ad esempio in Lombardia dove si raggiunge una cifra di 1.650 euro pro capite.

Dietro questo dato complessivo emergono differenze nette tra generazioni. Secondo l’analisi di Vamonos-Vacanze.it, la spesa media per classe d’età evidenzia un picco nella fascia 30–45 anni: i millennial registrano una spesa media di 2.650 euro, contro i 2.350 euro della generazione X (46–61 anni) e i 2.100 euro dei baby boomer (62–80 anni).

La silent generation (over 80) si attesta invece sui 1.000 euro, con una struttura dei consumi più compressa e maggiore incidenza delle spese sanitarie.

Anche la propensione al viaggio conferma il divario: il 63% dei 30–45enni effettua almeno un viaggio all’anno, contro il 54% della generazione X e il 41% dei baby boomer.

Non solo: la spesa media per ciascun viaggio dei millennial si colloca tra i 900 e i 1.000 euro, rispetto ai 750–820 euro della fascia 46–61 anni, con un differenziale stimabile tra il +18% e il +22%.

Secondo Vamonos Vacanze, il maggiore dinamismo dei 30–45enni si spiega con 5 fattori misurabili: più alta frequenza di viaggio, maggiore quota di viaggi all’estero, minore incidenza delle spese sanitarie, più ampia allocazione di budget su tempo libero e una maggiore presenza di single e coppie senza figli.

«In un comparto che vale 86 miliardi di euro, il baricentro della crescita si sta spostando verso una generazione più mobile, digitale e orientata all’esperienza» sottolineano gli analisti di Vamonos-Vacanze.it.

Nel 2026, con una spesa media per viaggio superiore di circa il 20% rispetto agli over 61 e una crescente incidenza di viaggi a medio-lungo raggio, la fascia 30–45 anni si conferma così come il principale motore della domanda turistica italiana.

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