Hantavirus Andes, sorveglianza sui rientri: rischi e tutele del personale sanitario
Il primo impatto operativo di un’eventuale emergenza infettiva ricade su tutto il personale sanitario coinvolto nei percorsi di cura: triage nei pronto soccorso, reparti infettivi, servizi territoriali e attività di monitoraggio epidemiologico.
In questo contesto, infermieri, ostetriche, medici e operatori sanitari rappresentano il primo livello di risposta e gestione dei casi sospetti.
Secondo Nursing Up, questa situazione si inserisce in un quadro già critico per il Servizio Sanitario Nazionale, segnato da una carenza strutturale di personale stimata in circa 175mila unità rispetto agli standard europei.
La gestione di situazioni a rischio biologico richiede:
utilizzo corretto dei dispositivi di protezione individuale
formazione continua e aggiornata
applicazione rigorosa dei protocolli di isolamento
tracciamento dei contatti
elevata resistenza fisica e psicologica degli operatori
