Gli Stati Uniti pronti a vendere licenze per l’estrazione mineraria sottomarina in acque federali.

Gli Stati Uniti pronti a vendere licenze per l’estrazione mineraria sottomarina in acque federali.

Il panorama dell’estrazione mineraria sottomarina

L’agenzia governativa USA prevede di realizzare le prime vendite di concessioni per l’estrazione del fondale marino, un’operazione che potrebbe avviare l’industria mineraria in questa nuova frontiera. Attualmente, l’estrazione mineraria sottomarina non è stata avviata in nessuna parte del pianeta; gli oppositori temono che, se avviata, potrebbe causare danni ambientali su larga scala. Il Documento di Bilancio del Dipartimento degli Interni (DOI) ha indicato la volontà di realizzare almeno tre vendite di concessioni durante gli anni fiscali 2026 e 2027, tramite aste competitive.

Le aste sono programmate per svolgersi in vari ambiti: la prima riguarderà le acque federali di American Samoa nell’agosto 2026, seguita da una seconda vendita nelle Isole Marianne Settentrionali nel novembre 2026, e una terza in Alaska nel 2027. Questa tempistica è stata confermata da un portavoce del BOEM.

Le vendite di concessioni, se andranno a buon fine, rappresenterebbero un evento senza precedenti. Sebbene paesi come la Norvegia e l’India abbiano considerato l’emissione di licenze per attività minerarie sottomarine, questi tentativi non hanno mai visto la luce: la Norvegia ha rinviato le aste e l’India ha abbandonato il processo di offerta.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *