Gli animali soffrono quando perdono un compagno? Il lutto nel mondo animali
Un cucciolo di cane - Foto Pixabay - Sicilianews.it
Il lutto non riguarda necessariamente soltanto il rapporto tra due individui. In alcune specie, la morte di un membro può modificare il comportamento dell’intero gruppo.
Nei primati, per esempio, sono state osservate madri che continuano a trasportare il corpo del piccolo morto per giorni, talvolta anche più a lungo. Il comportamento può variare molto da una specie all’altra e gli studiosi evitano di attribuirgli automaticamente un significato emotivo identico a quello umano.
Quello che emerge, però, è che la morte interrompe una relazione e può provocare cambiamenti evidenti nel comportamento degli animali che restano.
Anche i cetacei sembrano reagire alla perdita
Un altro caso particolarmente affascinante riguarda delfini e balene. Sono stati documentati episodi nei quali un adulto continua a nuotare accanto al corpo di un piccolo morto, spingendolo o sostenendolo sulla superficie dell’acqua.
Per i ricercatori, una possibile spiegazione è che l’animale non riesca immediatamente ad abbandonare il piccolo perché continua a manifestare comportamenti legati alla cura. Ma potrebbero entrare in gioco anche altri fattori, come la difficoltà di comprendere immediatamente che l’altro individuo non tornerà a muoversi.
È uno degli esempi più suggestivi di quanto siano complesse le relazioni sociali tra gli animali.
Corvi e gazze: la morte diventa un evento sociale
Anche gli uccelli possono mostrare comportamenti sorprendenti. I corvi, in particolare, sono animali estremamente intelligenti, dotati di una vita sociale complessa e capaci di riconoscere individui e situazioni.
Quando trovano un loro simile morto, possono radunarsi intorno al corpo e produrre vocalizzazioni. Questo comportamento è stato spesso definito, in modo giornalistico, una sorta di “funerale dei corvi”.
Gli scienziati invitano però a non interpretare automaticamente queste riunioni come cerimonie funebri. Una spiegazione potrebbe essere anche legata alla necessità di capire se nella zona sia presente un pericolo. La presenza di un cadavere potrebbe infatti rappresentare un segnale di minaccia per gli altri corvi.
Questo non significa che gli animali non provino emozioni: significa semplicemente che bisogna distinguere ciò che possiamo osservare da ciò che immaginiamo accada nella loro mente.
