Gli animali e il magnetismo terrestre: l’incredibile bussola naturale ancora avvolta nel mistero
Gli esempi più sorprendenti arrivano dagli uccelli migratori. Rondini, pettirossi e cicogne riescono a percorrere migliaia di chilometri ogni anno seguendo rotte incredibilmente precise.
Anche in assenza di punti di riferimento visibili, questi animali riescono a orientarsi grazie al Sole, alle stelle e probabilmente proprio al campo magnetico terrestre.
Alcuni studi suggeriscono che gli uccelli possano addirittura “vedere” il magnetismo sotto forma di schemi o ombre sovrapposte al paesaggio, una percezione totalmente estranea all’esperienza umana.
Tartarughe, salmoni e api
La magnetorecezione non riguarda soltanto gli uccelli. Anche le tartarughe marine sfruttano il campo magnetico terrestre durante le loro migrazioni oceaniche.
Le giovani tartarughe, appena nate, riescono a orientarsi in mare aperto e, anni dopo, molte tornano esattamente sulla stessa spiaggia dove sono nate per deporre le uova. Anche i salmoni utilizzano il magnetismo terrestre per ritrovare il fiume d’origine dopo lunghi viaggi nell’oceano. Le api, invece, sembrano usare questa capacità per migliorare l’orientamento durante la ricerca del cibo e per comunicare informazioni precise all’alveare.
