Da cucciolo era incontenibile, sempre pronto a correre e giocare. Poi, con gli anni, è diventato più tranquillo, selettivo e magari persino un po’ diffidente. Oppure è successo il contrario: un animale inizialmente timido ha acquistato sicurezza ed è diventato molto più socievole.
Ma gli animali hanno davvero una personalità che può cambiare nel corso della vita? La risposta è sì, anche se il fenomeno è più complesso di quanto possa sembrare. Il carattere di un animale nasce dall’interazione tra genetica, ambiente, esperienze, relazioni sociali e cambiamenti legati all’età.
Non sono tutti uguali, nemmeno alla nascita
Chi vive con più animali della stessa specie lo sa bene: anche due cuccioli cresciuti nello stesso ambiente possono essere completamente diversi.
Uno può essere curioso e intraprendente, un altro prudente e osservatore. Uno cerca continuamente il contatto, mentre l’altro preferisce mantenere le distanze. Queste differenze non dipendono soltanto dall’educazione ricevuta.
Gli studiosi parlano di tratti di personalità per descrivere caratteristiche relativamente stabili del comportamento, come curiosità, aggressività, socievolezza, timidezza o propensione a esplorare l’ambiente.
Questi tratti possono essere presenti già nelle prime fasi della vita, ma non sono necessariamente immutabili.
La giovinezza: curiosità e voglia di esplorare
Nei mammiferi, la fase giovanile è spesso caratterizzata da una forte propensione all’esplorazione. Il giovane animale deve infatti imparare a conoscere l’ambiente, riconoscere i pericoli, trovare il cibo e stabilire rapporti con gli altri membri del gruppo.
Nel caso dei cani, per esempio, l’adolescenza può essere una fase particolarmente turbolenta. Un animale che sembrava perfettamente obbediente può diventare più impulsivo, distratto o desideroso di esplorare.
Non significa necessariamente che abbia “dimenticato” ciò che ha imparato. Il suo cervello e il suo comportamento stanno attraversando una fase di sviluppo e maturazione.
Con l’età alcuni diventano più tranquilli
Uno dei cambiamenti più frequenti osservati negli animali adulti e anziani è una riduzione dell’attività e della propensione a esplorare.
Un gatto adulto può trascorrere più tempo a dormire e dedicare meno energie alla ricerca di nuovi stimoli. Un cane anziano può preferire passeggiate più brevi e routine più prevedibili.
In molti casi si tratta di un normale effetto dell’invecchiamento. Ma attenzione: un cambiamento improvviso del comportamento non dovrebbe essere attribuito automaticamente all’età.
Dolore, problemi dentali, difficoltà uditive o visive e altre condizioni possono infatti rendere un animale improvvisamente più irritabile, pauroso o meno socievole.
Ma diventare anziani non significa necessariamente diventare “più buoni”
È comune pensare che con l’età tutti gli animali diventino più docili. Non è sempre così.
Alcuni possono diventare più tolleranti e tranquilli, mentre altri possono mostrare una maggiore irritabilità. Anche in questo caso entrano in gioco diversi fattori.
Un animale che sente meno bene potrebbe spaventarsi quando qualcuno si avvicina senza essere percepito. Un cane che prova dolore articolare potrebbe reagire male a una carezza in una zona dolorante. Un gatto anziano potrebbe diventare più sensibile ai cambiamenti dell’ambiente.
Quello che agli occhi del proprietario può sembrare un improvviso “cambio di carattere” può quindi essere il segnale di un problema fisico.
L’esperienza può rendere un animale più sicuro
L’invecchiamento non porta soltanto perdita di capacità. L’esperienza può anche rendere alcuni animali più sicuri di sé.
Un cane che da giovane aveva paura dei rumori può imparare, attraverso esperienze positive, che determinati suoni non rappresentano una minaccia. Un gatto inizialmente diffidente può diventare molto più socievole dopo aver imparato a fidarsi delle persone.
In altre parole, la personalità non è soltanto qualcosa con cui si nasce. Anche ciò che accade durante la vita può modificarne alcuni aspetti.
Il ruolo dell’ambiente è fondamentale
Un animale che vive in un ambiente ricco di stimoli, con possibilità di esplorare, giocare e interagire, può sviluppare comportamenti differenti rispetto a un animale sottoposto a isolamento o a stress continuo.
Anche i cambiamenti familiari possono avere un effetto. Un trasloco, l’arrivo di un altro animale, la perdita di un compagno, la modifica degli orari dei proprietari o un cambiamento dell’ambiente domestico possono influenzare il comportamento.
Per questo motivo, quando si osserva un cambiamento nella personalità di un animale, bisogna chiedersi non soltanto “quanti anni ha?”, ma anche “che cosa è cambiato nella sua vita?”.
La personalità può cambiare, ma alcuni tratti rimangono
La ricerca sul comportamento animale suggerisce che alcuni tratti individuali possono mantenersi relativamente stabili nel tempo. Un animale particolarmente curioso può continuare a esserlo anche da adulto, sebbene magari con un’intensità diversa.
Lo stesso può accadere con la timidezza o la socievolezza. L’età può modificare il modo in cui questi tratti si manifestano, senza necessariamente cancellarli.
È un po’ come accade nelle persone: crescendo si cambia, si imparano nuove cose e si attraversano esperienze che possono modificare il comportamento, ma alcuni aspetti della nostra personalità tendono a rimanere riconoscibili.
Quando il cambiamento deve preoccupare
Se un animale cambia comportamento lentamente, parallelamente all’invecchiamento, potrebbe trattarsi di una normale trasformazione. Se invece il cambiamento è improvviso, marcato o accompagnato da altri sintomi, è opportuno parlarne con il veterinario.
Un gatto che improvvisamente si nasconde, un cane che diventa aggressivo senza motivo apparente, un animale che smette di giocare o che appare insolitamente apatico non dovrebbe essere semplicemente definito “vecchio”.
Il comportamento, infatti, può essere uno dei primi segnali attraverso cui un animale comunica che qualcosa non va.
Alla fine, forse, parlare di “cambio di personalità” negli animali è persino riduttivo. Crescendo, loro cambiano proprio come cambiano le persone: accumulano esperienze, imparano, si adattano e sviluppano nuove strategie per affrontare il mondo.
Ecco perché lo stesso animale che abbiamo conosciuto da cucciolo può, a distanza di anni, sembrarci quasi una persona diversa. Ma dietro quel cambiamento non c’è solo l’età: c’è tutta la sua storia.