Giovani egiziani impiegano robot per una protezione più intelligente e reattiva della Terra.
I mudskipper, pesci anfibi noti per la loro capacità di vivere sia in acqua che sulla terra, hanno fornito ispirazione per questo progetto. Questi animali, normalmente trovati in zone fangose, scavano tunnel nel fango con la bocca per creare sacche d’aria e mantenere livelli sani di ossigeno. Gli studenti dell’area di Giza hanno deciso di ideare un robot capace di affrontare la crescente problematica della degradazione del suolo che affligge gli agricoltori locali.
Un altro aspetto interessante del robot è il suo sistema di rilevamento integrato. Se il “TerraSkipper” avverte che il suolo è altamente salino, può rilasciare semi resistenti al sale, adattandosi così all’ambiente specifico. Ziad Kotb, membro del team, ha spiegato che l’idea è quella di rendere il robot pratico per gli agricoltori, ma anche utile per scienziati, studiosi e team di monitoraggio ambientale, soprattutto in aree difficili da raggiungere, come le paludi o le terre degradate.
Sfide ambientali nel Delta del Nilo
Nel contesto della Delta del Nilo, dove si incontra il Mar Mediterraneo, la popolazione è densa e rappresenta il 40% della popolazione egiziana. Questa regione è stata definita dalle Nazioni Unite come uno dei punti critici per l’innalzamento del livello del mare legato al cambiamento climatico. Man mano che il livello del mare aumenta, le terre agricole affrontano il rischio di salinizzazione, a causa dell’intrusione dell’acqua marina e dell’eccesso di saturazione.
Le dimensioni dei problemi sono amplificate dalla costruzione della Diga di Aswan negli anni ’70, che ha contribuito all’erosione costiera, aggravando la situazione in tutto il Delta. Le informazioni raccolte dal “TerraSkipper” possono essere visualizzate attraverso un’app, consentendo agli agricoltori di comprendere meglio le condizioni del suolo e prendere decisioni più informate su cosa coltivare e dove.
