Giappone affronta l’aumento delle allergie: progetti per alberi senza pollini in corso.
Le Iniziative del Governo e le Nuove Soluzioni
Makoto Nakamura, assistente direttore del ministero dell’Agricoltura, Foreste e Pesca, ha spiegato: “Stiamo aumentano gradualmente la quantità di legno abbattuto ogni anno. Attualmente, stiamo già abbattendo circa 50.000 ettari all’anno.” L’accento è sulla creazione di un futuro in cui il rischio di allergie stagionali si riduce.
In Giappone, circa il 70% del territorio è coperto da foreste, il che rappresenta sia un tesoro naturalistico che una risorsa economica. I sugi e hinoki, scelti per le loro proprietà costruttive, ora necessitano di una gestione più sostenibile per evitare conflitti tra le esigenze locali e l’ambiente.
Varianti di alberi a basso e nullo polline sono già in fase di sperimentazione in tutto il Giappone. I ricercatori hanno impiegato anni per identificare e sviluppare queste nuove varietà. Il lavoro di Masahiro Miura, tra i pionieri nella creazione di ceppi senza polline, è fondamentale. “Il nostro obiettivo è creare varietà di sugi e hinoki che rilasciano poca o nessuna quantità di polline”, afferma Miura.
Le varietà più promettenti sono già in fase di piantumazione in alcune prefetture, come Toyama, dove si è deciso di piantare circa 100.000 nuove piante a polline zero in montagna. Gli alberi scelti vengono da una selezione accurata e l’obiettivo è estendere questa pratica in tutto il Giappone.
