Giappone affronta l’aumento delle allergie: progetti per alberi senza pollini in corso.
Le Origini della Crisi della Febbre da Fieno in Giappone
La febbre da fieno, spesso considerata una malattia nazionale, ha radici nei cambiamenti apportati dall’uomo alla flora del Giappone. Gli alberi di sugi (Cryptomeria japonica) e hinoki (Chamaecyparis obtusa) sono stati scelti per la loro rapida crescita e disponibilità come risorse legnose durante la ricostruzione del paese dopo la guerra. Col passare del tempo, queste scelte hanno avuto conseguenze inattese.
Aoki Mariko, una segretaria che soffre di kafunsho, descrive il suo calvario: “Dopo Capodanno, inizio a sentire prurito al naso. La situazione raggiunge un picco a marzo e diventa insopportabile fino a maggio.” La febbre da fieno causa affaticamento e costi economici significativi, stimati in circa 245 miliardi di yen ($1,5 miliardi) al giorno durante il periodo allergico.
Il pianeta vive una crisi di pollini. In alcune aree di Tokyo, il polline di sugi arriva prima a causa dei cambiamenti climatici. Il governo ha dunque intrapreso un programma di abbattimento, con l’obiettivo di ridurre il territorio coperto da sugi e hinoki di circa il 20% entro il 2033. Tuttavia, per realizzare questo piano, è fondamentale affrontare diverse sfide.
