Gerard C. Boere, conservazionista e progettista di corridoi ecologici, è morto il 6 gennaio a 83 anni.

Gerard C. Boere, conservazionista e progettista di corridoi ecologici, è morto il 6 gennaio a 83 anni.

Gerard C. Boere e l’Approccio delle Vie Migratorie

Gerard C. Boere giocò un ruolo fondamentale nel trasformare questo modo di pensare in azione concreta. Formatosi come zoogeografo e paleontologo, iniziò con un’attenta ricerca scientifica sui limicoli artici e sul Mare dei Wadden. Da lì si espanse, contribuendo a delineare quello che divenne noto come l’approccio delle vie migratorie: l’idea che gli uccelli acquatici migratori collegano le zone umide dall’Artico all’Africa meridionale in un sistema unico e vulnerabile.

Negli anni ’80 e ’90, Boere riconobbe che la nuova Convenzione sulle Specie Migratorie offriva l’opportunità di dare forza legale a questa idea. Lavorò per anni per trasformarla nell’Accordo per la Conservazione degli Uccelli Acquatici Migratori Africani ed Euroasiatici (AEWA), firmato all’Aia nel 1995 e entrato in vigore nel 1999. Da quel momento, rimase coinvolto, dirigendo il segretariato interinale, fornendo consulenze ai governi e assicurandosi che l’accordo non diventasse un semplice esercizio burocratico. Iniziative come “Wings Over Wetlands” e il “Wadden Sea Flyway Initiative” riflettevano la convinzione che i trattati contano solo se cambiano realmente le cose sul campo.


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