Gatti liberi a New York: studio rivela che sono “super-dispettatori” di parassiti.
Le implicazioni sanitarie dei gatti randagi
Grazie a uno studio recente condotto presso le Università di Rowan e Long Island, la salute di questi gatti è diventata un po’ meno misteriosa. È noto che i gatti liberi possono portare parassiti e “rilasciare” le uova nei loro escrementi, infettando potenzialmente esseri umani, animali domestici e fauna selvatica attraverso il contatto con gli escrementi o il suolo in luoghi pubblici.
Come sottolineano gli autori della ricerca, le popolazioni di gatti randagi non gestiti “occupano un’interfaccia critica tra la salute animale, la salute umana e l’igiene ambientale”. Tuttavia, studi su questo problema nella città di New York sono piuttosto rari. Il team di ricerca ha testato quasi 90 gatti in ciascun distretto, ad eccezione di Manhattan, durante la tarda primavera e l’estate del 2023. Hanno scoperto che più della metà di essi era infettata da almeno un parassita; il 22% ospitava due o più.
I risultati non sorprendono, secondo Felicia Nutter, un veterinario esperto in fauna selvatica della Tufts University. Questo studio stabilisce una base per controllare i gatti in quest’area. Proseguire nello studio di questa popolazione potrebbe aiutare a identificare i punti critici, monitorare le specie di parassiti emergenti e valutare diverse pratiche di gestione.
Il rischio per la salute pubblica per gli esseri umani è concreto, ma “distribuito in modo disuguale e per lo più ambientale”, aggiunge Nutter. I risultati dovrebbero essere interpretati come prova di problemi di salute ambientale prevenibili o gestibili, e non come una minaccia immediata dal contatto occasionale con i gatti.
