Frana di Niscemi, l’allarme dei geologi: “Fenomeno in evoluzione, rischio ancora alto”
Gli esperti concordano sulla necessità di un monitoraggio continuo fino alla completa stabilizzazione del versante. Parallelamente, sarà fondamentale raccogliere dati dettagliati per pianificare una seconda fase di intervento.
Questa potrebbe prevedere la delocalizzazione delle abitazioni più esposte e la realizzazione di opere di consolidamento e drenaggio, indispensabili per ridurre il rischio futuro.
Una sfida per il futuro del territorio
La frana di Niscemi rappresenta l’ennesimo segnale della vulnerabilità del territorio siciliano. Secondo i geologi della SIGEA, solo una programmazione a lungo termine, fondata sulla prevenzione e sulla manutenzione costante, potrà evitare il ripetersi di emergenze simili.
“Non si può più intervenire solo dopo le tragedie – conclude Orifici –. Serve una nuova cultura della prevenzione per tutelare le comunità e il territorio”.
