Frana di Niscemi, l’allarme dei geologi: “Fenomeno in evoluzione, rischio ancora alto”

Frana di Niscemi, l’allarme dei geologi: “Fenomeno in evoluzione, rischio ancora alto”

I geologi sottolineano come, dopo l’evento del 1997, non siano stati realizzati interventi strutturali di sistemazione e mitigazione del rischio. La frana, infatti, non si è mai completamente stabilizzata e negli anni ha continuato a manifestare segnali di movimento.

“Era altamente probabile che un evento di questa portata si ripetesse – spiega Collura – soprattutto in assenza di opere di consolidamento”.

Cambiamenti climatici e nuove emergenze

Secondo Orifici, il recente ciclone Harry e la crescente frequenza di eventi meteorologici estremi nel Mediterraneo impongono una nuova visione nella gestione del territorio.

“Occorrono azioni rapide di adattamento al cambiamento climatico – afferma – con priorità ai territori storicamente esposti al rischio idrogeologico. La resilienza passa dal coinvolgimento di cittadini, tecnici e istituzioni”.

Mille evacuati e case a rischio

Le conseguenze sull’abitato sono già pesanti. Circa mille persone sono state evacuate da una fascia di rispetto di circa 100 metri dal ciglio della frana. Numerose abitazioni risultano esposte al rischio di ulteriori cedimenti.

Le autorità, insieme alla Protezione civile, stanno monitorando costantemente l’evoluzione del fenomeno per garantire la sicurezza della popolazione.

Le prospettive: monitoraggio e possibile delocalizzazione


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