Foreste future: i boschi sacri dei Ghati Occidentali in India dimostrano una crescita superiore
Il team, guidato da esperti locali, ha mappato la regione identificando 82 alberi giganti appartenenti a 20 specie diverse. I risultati hanno messo in evidenza che le foreste sacre presentavano una maggiore varietà di specie, con ben 12 specie che crescevano esclusivamente in queste aree. Nei villaggi, invece, gli alberi piantati come il mango (Mangifera indica) e il jackfruit (Artocarpus heterophyllus) erano molto più comuni, creando un ambiente ecologico meno diversificato.
“Le comunità stanno realizzando veri e propri orti, mentre le foreste sacre rappresentano capsule ecologiche di tempo”, ha dichiarato Kevin Matteson, coautore dello studio. Gli alberi delle foreste sacre raggiungono altezze notevoli per competere per la luce, mentre gli alberi nei villaggi tendono ad avere chiome ampie e tronchi spessi.
Gli alberi giganti svolgono una funzione fondamentale nell’ecosistema, agendo come “guanti ecologici” che attirano uccelli come i calao, i quali diffondono i semi in tutto il territorio. La prevalenza di un ambiente meno disturbato nelle foreste sacre favorisce la germinazione dei semi, rendendo queste aree veri e propri vivai per la prossima generazione di alberi.
