Foreste comunitarie nepalensi: risorse di legno non venduto e sostenibilità ambientale.
In aggiunta ai problemi di vendita, ci sono questioni legate alla qualità e alla preferenza dei consumatori. La mancanza di un mercato del legname adeguatamente regolamentato ha portato a una situazione in cui il legno non venduto si deteriora rapidamente, creando ulteriori problemi di stoccaggio. “Se il legname non viene venduto, non possiamo conservarlo correttamente e diventa inutilizzabile,” dice Regmi.
La domanda fondamentale che emerge è: “Perché le persone dovrebbero conservare le foreste se non traggono benefici da esse?” Naya Sharma Paudel ha messo in evidenza l’importanza di trovare un equilibrio tra uso economico e conservazione ecologica. I boschi non sono solo risorse economiche ma anche beni ambientali e culturali.
Un esempio positivo deriva dalla provincia di Lumbini, dove una gestione forestale efficace ha aumentato significativamente la produzione di legname e ridotto le importazioni. Tuttavia, il Nepal deve concentrarsi sulla produzione di prodotti in legno finiti per massimizzare i benefici economici e ambientali. Secondo l’indagine condotta dal Ministero delle Finanze, la produzione di legname ha generato introiti significativi, ma si potrebbe ottenere di più attraverso una revisione delle politiche fiscali.
Fonti ufficiali:
– Ministero delle Foreste e dell’Ambiente del Nepal
– Ufficio Forestale Distrettuale di Dolakha
– Rapporto della Banca Mondiale del 1979
La situazione attuale delle foreste comunitarie in Nepal pone interrogativi importanti su come le politiche fiscali e le normative possano influenzare sia l’economia locale che la conservazione ambientale.
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