Fondo ONU per la biodiversità fatica a ottenere visibilità e finanziamenti necessari.
Il Cali Fund è stato creato per risolvere un problema che bloccava le negoziazioni sulla biodiversità per anni. Le aziende nei settori farmaceutico, cosmetico, agricolo e biotecnologico usano frequentemente le informazioni sulle sequenze digitali (DSI), il codice genetico di piante, animali e microbi, scaricato da database pubblici. Questi dati genetici vengono solitamente caricati senza informazioni sulle leggi nazionali del paese in cui l’organismo è stato raccolto.
Al summit di Cali, nel 2024, è stata approvata una proposta secondo cui le aziende che superano determinate soglie — almeno 20 milioni di dollari in beni, 50 milioni di dollari in vendite, o 5 milioni di dollari in profitto — dovrebbero contribuire a un tasso indicativo dello 0,1% del fatturato o dell’1% del profitto. Almeno la metà del denaro raccolto dovrebbe essere indirizzato ai popoli indigeni e alle comunità locali, lasciando aperta la possibilità di pagamenti diretti attraverso istituzioni scelte dalle stesse comunità.
