Festività in Sicilia sinonimo di caro voli. Tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo
La soluzione adottata dalla Regione, consistente in incentivi a pioggia, è un costo pubblico che non riesce a registrare un reale beneficio per i consumatori, come dimostrano i prezzi registrati.
Da oltre un anno Federconsumatori Sicilia, Nun si parti e CGIL Sicilia chiedono al Governo regionale e a quello regionale di istituire un tavolo permanente per contrastare il carovoli. Alla richiesta ufficiale del 26 gennaio 2026, però, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha risposto affermando che nulla può fare per ridurre i prezzi dei voli, perché “non è possibile per le Autorità pubbliche intervenire sulle decisioni imprenditoriali delle compagnie aeree, che restano pienamente responsabili della propria politica dei prezzi”.
Secondo il Governo, quindi il massimo che è possibile fare è stato già fatto con l’introduzione della continuità territoriale sulle tratte Comiso-Roma Fiumicino e viceversa, Comiso-Milano Linate e viceversa, Comiso-Milano Malpensa e viceversa, e Comiso-Bergamo Orio al Serio e viceversa. Questa risposta, però, non ci soddisfa perché non affronta il problema da noi evidenziato: il deficit di offerta di voli nei periodi di picco, dal quale deriva la crescita folle dei prezzi.

