Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sequestro di persona: due arresti
Nel corso dell’attività investigativa è stato accertato che uno degli arrestati avrebbe ricoperto il ruolo di “carceriere” in un campo di detenzione situato in Libia, nella zona di Zuwara.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo sarebbe responsabile di gravi violenze fisiche e psicologiche nei confronti dei migranti detenuti, utilizzate sia per mantenere il controllo all’interno della struttura sia per costringere le vittime a contattare le proprie famiglie e chiedere denaro.
Le somme estorte servivano, in molti casi, ad accelerare le operazioni di imbarco verso l’Italia.

