La crisi abitativa a Palermo è stata al centro di un incontro positivo tra il Sunia (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari) e l’Ufficio di Gabinetto della Prefettura. La riunione, voluta dal sindacato degli inquilini, ha evidenziato la necessità di affrontare il problema non solo come gestione delle pendenze legate alla sanatoria delle occupazioni abusive, scaduta nel marzo 2023, ma come una questione strutturale che richiede interventi concreti e duraturi a favore delle famiglie in difficoltà. Il segretario generale del Sunia, Zaher Darwish, ha sottolineato l’urgenza di misure capaci di garantire legalità, diritti e giustizia sociale, evitando soluzioni emergenziali insufficienti.
Mappatura e risorse immobiliari per l’edilizia pubblica
Durante l’incontro, il Sunia ha proposto l’avvio di una mappatura completa delle disponibilità immobiliari presenti sul territorio, incluse quelle recuperabili attraverso interventi di ristrutturazione, da destinare all’edilizia residenziale pubblica (ERP). Una delle proposte chiave riguarda l’introduzione di una quota fissa, pari al 2%, nei bilanci comunali e regionali da destinare stabilmente a interventi di risanamento e adeguamento abitativo. Il sindacato ha inoltre chiesto una maggiore attenzione ai fondi nazionali ed europei, sottolineando come in passato la Regione Siciliana e i comuni abbiano perso importanti opportunità di finanziamento, in un contesto dove le risorse dedicate all’abitare sono state progressivamente ridotte o cancellate.
Tutela dei nuclei familiari e utenze essenziali
Un punto centrale dell’incontro ha riguardato le famiglie che hanno recuperato immobili inutilizzati. Il Sunia ha espresso ferma contrarietà alle ipotesi di impedire loro l’attivazione delle utenze essenziali, quali luce, acqua e gas. Secondo Darwish, misure di questo tipo rischierebbero di generare ulteriori fenomeni di illegalità e conflitto sociale, penalizzando nuclei familiari già in condizioni di grave disagio. Il sindacato ha ribadito che le istituzioni devono affiancare i cittadini, non allontanarli, garantendo che le risposte alle emergenze abitative rispettino la legalità e la dignità delle famiglie.
Impegno costante nei quartieri e nelle periferie
Il Sunia ha confermato il proprio impegno diretto nei quartieri e nelle periferie di Palermo, seguendo da vicino le problematiche delle famiglie colpite dalla crisi abitativa. Il sindacato si è detto disponibile a collaborare con le istituzioni per sviluppare soluzioni efficaci e durature, basate su legalità, diritti e giustizia sociale. L’incontro in Prefettura rappresenta un passo importante per avviare un dialogo costruttivo e strutturato, che possa trasformare le proposte in interventi concreti e sostenibili, riducendo il disagio abitativo e migliorando le condizioni di vita dei cittadini palermitani.
