Facebook chiude gruppi indonesiani dopo rapporti su commercio illegale di fauna selvatica.

Facebook chiude gruppi indonesiani dopo rapporti su commercio illegale di fauna selvatica.

Le preoccupazioni sul commercio della fauna selvatica illegale in Indonesia sono amplificate dai dati della United Nations Development Programme, che segnala un valore totale di circa 2,5 miliardi di dollari all’anno solo per la regione dell’Asia orientale e del Pacifico.

### Iniziative contro il commercio illegale

Meta ha iniziato a collaborare con il WWF e altre organizzazioni ambientaliste nel 2016, creando la Coalition to End Wildlife Trafficking Online, con l’obiettivo di ridurre il commercio di fauna selvatica sulla sua piattaforma del 80% in quattro anni. Nonostante la chiusura di nove gruppi Facebook, l’efficacia di queste misure rimane incerta.

Studi accademici e ONG evidenziano un’espansione continua del commercio illegale, con i marketplace online che svolgono un ruolo chiave. Gunter Suttle, esperto di fauna selvatica e pratiche commerciali, ha dichiarato che “i criminali si adattano più rapidamente rispetto ai sistemi di applicazione della legge”. Meta ha affermato di investire in strumenti e tecnologie per rilevare e rimuovere contenuti che violano le loro politiche, mantenendo alta l’attenzione su un problema che continua a crescere.

### Fonti ufficiali

– Mongabay
– Bellingcat
– Ministero delle Risorse Forestali indonesiano
– IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura)
– Garda Animalia

Le autorità e le organizzazioni sono chiamate a un impegno costante per combattere il commercio illegale di fauna selvatica, fondamentale per proteggere la biodiversità e garantire il benessere degli ecosistemi terrestri.

Non perderti tutte le notizie di green su sicilianews24.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *