Facebook chiude gruppi indonesiani dopo rapporti su commercio illegale di fauna selvatica.
Il negozio vendeva anche gufi, appartenenti a specie non protette, e ha pubblicizzato gli animali su Tokopedia, il più grande marketplace online in Indonesia, di proprietà di ByteDance. Molti degli attuali annunci su Tokopedia sono stati erratamente categorizzati come libri o giocattoli, aggirando così le normative sul commercio di fauna selvatica protetta.
I dati raccolti da Garda Animalia, un ente non profit indonesiano, mostrano un aumento degli annunci per cinque gruppi di animali minacciati tra il 2020 e il 2025, evidenziando come le piattaforme online facilitino questo commercio illegale.
### La risposta delle autorità
Il 28 novembre, Mongabay e Bellingcat hanno presentato questi risultati ai funzionari del Ministero delle Risorse Forestali indonesiano, i quali hanno promesso di indagare sulla vendita di animali da parte di Station Sato. Lì per un’ispezione, gli agenti affermano di non aver trovato specie protette, ma si sono resi conto che il negozio era già stato segnalato.
Il capo della conservazione dell’agenzia BKSDA, Stephanus Hanny Rekyanto, ha dichiarato di non aver rinvenuto alcun cuculo giavanese durante l’ispezione. Ciò ha sollevato domande sulle competenze degli ispettori nel riconoscere giovani uccelli. Il negozio è stato comunque inserito in una lista di sorveglianza, con l’avviso di evitare la vendita di fauna selvatica protetta, considerato un reato penale.
