Ex lavoratori Almaviva in piazza a Palermo: tre anni di attesa per progetti di ricollocazione
I rappresentanti di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Telecomunicazioni ribadiscono che: Il decreto sul 116/117 è un segnale positivo ma non sancisce né l’avvio effettivo del servizio né il riassorbimento dei lavoratori.
La digitalizzazione delle cartelle cliniche resta il principale progetto su cui intervenire, con urgenza, per garantire l’occupazione del bacino.
È necessario un ruolo attivo del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, per coordinare gli assessorati coinvolti e monitorare concretamente gli impegni presi.
“Il tempo delle dichiarazioni deve lasciare spazio ai fatti”, dichiarano i sindacati, sottolineando che la condizione di incertezza economica e sociale delle 387 famiglie ex Almaviva è diventata ormai insostenibile.
La vertenza Almaviva rappresenta uno dei casi più significativi di difficoltà occupazionale legata al settore dei call center in Sicilia. Nonostante le risorse stanziate e i decreti firmati, i progetti concreti per il riassorbimento dei lavoratori restano fermi, con il rischio di prolungare ulteriormente una crisi che dura da anni. I sindacati continuano a chiedere tempi certi e soluzioni reali, puntando a trasformare le promesse in percorsi concreti di lavoro.
