Palermo, arrestati due giovani per furto aggravato di auto: blitz della Polizia di Stato
La Polizia di Stato di Palermo ha arrestato due giovani palermitani di 20 e 26 anni, colti in flagranza mentre tentavano di asportare un’autovettura. L’intervento è stato portato a termine dal personale della sezione “Contrasto al crimine diffuso” della Squadra Mobile, impegnato in attività di prevenzione e repressione dei reati legati ai furti di autoveicoli, fenomeno da sempre sotto stretto monitoraggio delle forze dell’ordine, soprattutto per i modelli più ricercati sul mercato clandestino.
Gli agenti, durante un servizio di controllo in via Juvara, hanno notato un giovane a bordo di bicicletta elettrica, già noto alle forze di polizia per precedenti specifici, fermo all’angolo con via N. Spedaleri in atteggiamento sospetto. La presenza della polizia ha immediatamente attirato l’attenzione del ragazzo, che ha chiamato un complice presente all’interno di una Mercedes Smart, pronto per il colpo. Gli agenti hanno quindi deciso di intervenire tempestivamente, bloccando il 26enne mentre tentava di allontanarsi con la bicicletta e il 20enne già alla guida dell’auto.
Strumenti di effrazione e precedenti
Durante la perquisizione, i poliziotti hanno sequestrato strumenti utilizzati per forzare serrature e dispositivi atti a manomettere i sistemi di accensione delle autovetture. Accertamenti nelle banche dati hanno evidenziato come il 20enne fosse già sottoposto a obbligo di dimora nel comune di Palermo, Avviso Orale del Questore e divieto di accesso agli esercizi pubblici (Daspo Urbano).
Il controllo sull’auto ha confermato il tentativo di furto: il nottolino della messa in moto era forzato, il vano del cambio danneggiato e il vano OBD divelto, chiari segni dell’effrazione. I due giovani sono stati quindi arrestati con l’accusa di furto aggravato in concorso e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria per le procedure di rito.
L’operazione sottolinea l’attenzione costante della Polizia di Stato al contrasto dei furti di auto e rappresenta un esempio di tempestività e coordinamento operativo nella repressione del crimine diffuso sul territorio cittadino.
