Europa agisce contro le reti a deriva per proteggere pesci spada, delfini e balene.
Verso un cambiamento concreto
Per le organizzazioni ambientaliste come EJF, una soluzione reale necessita di passare oltre le definizioni legali. L’Unione Europea dovrebbe collaborare con il Marocco per garantire che il divieto sia pienamente attuato e supportato. EJF ha dichiarato che gli Stati membri dell’UE potrebbero, senza volerlo, importare pesce spada catturato illegalmente da imbarcazioni con reti a deriva, potenzialmente violando le normative europee.
È importante notare che la pesca del pesce spada rappresenta una fonte vitale di reddito per molte comunità costiere in Marocco. Alcuni pescatori intervistati da EJF hanno mostrato apertura a una transizione verso pratiche di pesca più sostenibili. Dunque, per evitare conflitti, è fondamentale che gli sforzi di enforcement siano accompagnati da un supporto per i pescatori durante la transizione.
Dopo gli incontri tecnici di giugno, i funzionari dell’UE hanno affermato che le parti contraenti rimangono ampiamente favorevoli alla proposta attuale dell’ICCAT, che sarà votata durante l’incontro annuale di novembre. Nonostante ci siano stati ostacoli, il progresso è palpabile, e molte aspettative rimangono sul tavolo per il futuro della pesca nel Mediterraneo.
Fonti ufficiali
- Environmental Justice Foundation (EJF) [Link]
- Commissione Europea [Link]
- ICCAT [Link]
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