Edie Widder esplora la bioluminescenza nel nuovo film ‘Life Illuminated’
Nel suo percorso, Widder ha affrontato sfide significative. Da studentessa, è rimasta temporaneamente cieca a causa di un intervento chirurgico maldestro, un’esperienza che ha alimentato la sua “ossessione” per la luce e la bioluminescenza. Prima del suo ingresso nel campo, gran parte della ricerca scientifica sulle profondità marine era relegata allo studio degli organismi recuperati con reti da traino, senza rivelare molto sulle loro abitudini nei loro habitat naturali.
Widder ha quindi esplorato il mare profondo in prima persona, utilizzando strumenti ingegnerizzati e progettati per il lavoro sul campo. La sua prima immersione in un sottomarino si è svolta negli anni ’80, in un veicolo adattato da macchinari utilizzati nel settore petrolifero. Ha dovuto allenarsi per un anno per poter indossare la tuta. Ha affrontato anche situazioni di vita o di morte, come un’incidente in cui il sottomarino ha iniziato a allagarsi, ma è riuscita a tornare in superficie in sicurezza.
