DNA rivela i colpevoli di bracconaggio di leoni in Zimbabwe: caso storico.
Il Caso che Ha Sconvolto la Giustizia Ambientale
Le prove raccolte dalle autorità includevano tre sacchi di carne, 16 artigli e quattro denti destinati al mercato nero. Anche se il commercio di parti di leoni allevati in cattività è legale in Zimbabwe, i bracconieri non possedevano le necessarie autorizzazioni. Stabilire che le parti sequestrate provenissero da un leone selvatico, piuttosto che da un esemplare di allevamento, è stato cruciale per ottenere la condanna, poiché il bracconaggio è reato secondo la legislazione nazionale.
Leoni e tigri continuano a essere tra gli animali più commerciati al mondo, spinti dalla domanda per le loro parti, utilizzate in pratiche di medicina tradizionale e per usi rituali in Asia e Africa. Secondo un rapporto della ONG TRAFFIC, la domanda per le parti di leone ha continuato a crescere, nonostante gli sforzi di conservazione e legislazione.
