Dispositivi da pesca abbandonati inquinano la Riserva Marina delle Galápagos.
I FAD, generalmente, sono costituiti da una piattaforma galleggiante rivestita di reti e un perturbatore satellitare che permette di localizzarli. Queste piattaforme creano habitat per i pesci esca, che a loro volta attraggono predatori più grandi come il tonno. Recentemente, i FAD moderni sono dotati di dispositivi sonar che identificano il volume di pesci sottostanti, avvisando la nave da pesca quando la quantità è elevata. Attualmente, 275 pescherecci a circuizione, rappresentanti undici nazioni, sono registrati presso la Commissione Interamericana del Tonno Tropical (IATTC), che gestisce la pesca nell’Oceano Pacifico orientale. IATTC non limita il numero di FAD che le navi possono utilizzare, ma impone un limite ai localizzatori attivi, stabilendo a 340 per imbarcazione. Questo si traduce in decine di migliaia di distribuzioni annuali, con l’Ecuador tra i principali contributori.
Una sfida significativa riguarda perché e come i FAD vengono abbandonati. Spesso i dispositivi, economici e pesanti, vengono lasciati alla deriva dopo la raccolta del pescato; a volte la batteria del localizzatore satellite si esaurisce, rendendo impossibile il recupero. Fino a luglio, la riserva ha registrato 277 FAD dal 2017, molti dei quali recuperati durante progetti di pulizia costiera. Tuttavia, il numero effettivo di FAD che passano attraverso la riserva è sicuramente molto più elevato, poiché non esiste un sistema unico di raccolta dati per le segnalazioni dei FAD in Ecuador.
