Dighe e habitat artificiali possono sostenere le cozze minacciate: uno studio rivela.
Nathan Johnson, biologo ricercatore presso il Servizio Geologico degli Stati Uniti e non coinvolto nello studio, ha affermato in un’email inviata a Mongabay che le specie di mitili d’acqua dolce altamente specializzate per determinati pesci ospiti o habitat tendono a incontrare difficoltà negli habitat artificiali. Tuttavia, quelle che si affidano a una gamma più ampia di pesci ospiti “mostrano spesso una maggiore capacità di adattamento, riuscendo talvolta a prosperare anche in habitat artificiali o degradati.” Questo evidenzia l’importanza di ricerche specifiche sulle specie per comprendere il valore degli habitat artificiali nell’ambito di una gestione efficace.
Daviot ha aggiunto che “i nostri habitat naturali sono insostituibili, ma i corpi idrici artificiali possono guadagnare ai mitili tempo prezioso.” Questi ambienti possono fungere da “arche,” salvaguardando le popolazioni fino a quando i fiumi non miglioreranno.
Le implicazioni di queste ricerche sono significative non solo per la conservazione dei mitili, ma anche per la salute degli ecosistemi acquatici in generale. Il monitoraggio e il miglioramento degli habitat artificiali potrebbero rappresentare una strategia chiave nel contrastare la diminuzione delle popolazioni di queste specie vitali.
Fonti ufficiali: IUCN Red List, Università di Murdoch, Servizio Geologico degli Stati Uniti.
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