Difterite a Palermo, dieci tamponi positivi tra familiari e amici della bimba deceduta
I primi tamponi sono stati effettuati su familiari, parenti e amici che si sono presentati spontaneamente per sottoporsi agli accertamenti dopo la conferma della difterite. Complessivamente sono stati eseguiti più di quaranta test e una decina ha dato esito positivo.
La presenza del batterio non significa necessariamente che le persone risultate positive sviluppino una forma clinica della malattia. Nel caso dei contatti individuati dall’Asp, infatti, quasi tutti i positivi sono minori e risultano vaccinati, almeno parzialmente. La vaccinazione rappresenta un elemento fondamentale nella protezione dalle conseguenze più gravi dell’infezione.
Resta però alta l’attenzione degli operatori sanitari, perché la presenza del batterio tra i contatti dimostra che la catena di trasmissione deve essere ricostruita con estrema precisione. Altri soggetti che hanno avuto rapporti con la bambina o con i suoi familiari sono stati individuati nei giorni successivi e sottoposti a tampone: per alcuni di loro si attendono ancora i risultati.
L’indagine epidemiologica dell’Asp procede quindi su più livelli, con l’obiettivo di identificare tutte le persone potenzialmente esposte e interrompere eventuali ulteriori trasmissioni.
