Deforestazione in Brasile ai minimi storici: dati record per l’Amazzonia.

Deforestazione in Brasile ai minimi storici: dati record per l’Amazzonia.

Implicazioni per la Biodiversità e l’Ambiente

In aggiunta alla diminuzione della deforestazione nella foresta pluviale, sono stati osservati cali significativi anche nel Cerrado, l’ecosistema di savana che circonda l’Amazzonia, diventato sempre più un frontiera agricola. Qui, la deforestazione è scesa a 1.905 chilometri quadrati, rispetto ai 2.025 dell’anno precedente. Sebbene meno conosciuto a livello internazionale rispetto alla foresta pluviale, il Cerrado è uno degli ecosistemi di savana più ricchi di biodiversità al mondo ed è una fonte cruciale d’acqua per i principali bacini idrografici brasiliani.

È importante prendere in considerazione che le fluttuazioni trimestrali nei dati sulla deforestazione devono essere interpretate con cautela. I sistemi satellitari come DETER e SAD non riescono a penetrare la copertura nuvolosa, rendendo i dati mensili instabili durante la stagione delle piogge, che va da novembre ad aprile. La comparazione di anno in anno, specialmente quando si considera un ciclo di disboscamento intero che termina il 31 luglio, offre un’indicazione più affidabile delle tendenze sottostanti.

La coerenza tra i vari dataset suggerisce che le politiche e le misure di enforcement implementate sotto l’amministrazione del Presidente Luiz Inácio Lula da Silva stanno continuando a ridurre il disboscamento. La sostenibilità di questi passi avanti dipenderà dalle pressioni economiche, dallo sviluppo infrastrutturale e dai fattori di stress ambientali causati da cambiamenti climatici, come siccità e incendi, che influiscono sull’avvenire della più grande foresta pluviale del mondo, a prescindere dalle misure di taglio.


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