Dalla Chiesa, 44 anni dopo la strage mafiosa Palermo ricorda le vittime
A 44 anni di distanza, Palermo torna a ricordare Carlo Alberto Dalla Chiesa, Emanuela Setti Carraro e Domenico Russo. La ricorrenza cade oggi, 3 settembre, anniversario della strage di via Isidoro Carini.
Sono previste commemorazioni e momenti di riflessione, con iniziative istituzionali non soltanto nel capoluogo siciliano, per rinnovare la memoria delle vittime dell’eccidio e il significato della loro testimonianza.
A rappresentare il Governo a Palermo sarà il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, atteso nel capoluogo siciliano per le celebrazioni dedicate al generale e alle altre vittime della strage.
La memoria come impegno contro la mafia
Il ricordo di Dalla Chiesa, a più di quattro decenni dalla sua morte, continua a essere legato al tema della presenza dello Stato e della lotta alla criminalità organizzata.
Il generale aveva affrontato alcune delle stagioni più difficili della Repubblica, prima sul fronte del terrorismo e poi nella lotta alla mafia. La sua uccisione, insieme a quella della moglie e dell’agente di scorta, rimane una ferita profonda nella storia di Palermo.
Quarant’anni dopo, il significato di quella strage resta dunque affidato anche alla memoria collettiva. Ricordare Dalla Chiesa significa ricordare tre vite spezzate e, allo stesso tempo, riaffermare il valore della legalità e dell’impegno delle istituzioni contro Cosa nostra.
