Crisi dello Stretto di Hormuz: opportunità per potenziare la produzione di biofertilizzanti in Africa.

Crisi dello Stretto di Hormuz: opportunità per potenziare la produzione di biofertilizzanti in Africa.

Investire in piccole e medie imprese in Africa, che lavorano a stretto contatto con gli agricoltori per produrre e utilizzare fertilizzanti biologici e organici, rappresenta una risposta immediata e pratica. Tali biofertilizzanti possono derivare da scarti organici, che altrimenti finirebbero nelle discariche, contribuendo all’inquinamento atmosferico e al riscaldamento globale.

Con tecnologie come l’uso della mosca soldato nera, questi rifiuti possono essere trasformati in biofertilizzanti in pochi giorni. Le larve della mosca vengono utilizzate da aziende come Insectipro e Chanzi per produrre mangimi animali ricchi di proteine. Inoltre, tecnologie in rapida evoluzione come il biochar vengono già implementate da piccole e medie imprese come Safi Organics e Regenorganics, che producono fertilizzanti a partire da scarti lignocelulosici.


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