Cresce l’export dei bianchi fermi siciliani, +2,4% nonostante i dazi
Nel corso della presentazione è emerso come l’enoturismo rappresenti ormai un pilastro strategico per le aziende vinicole siciliane. Secondo i dati illustrati, il settore genera circa 3,1 miliardi di euro a livello nazionale, trasformandosi da attività accessoria a leva centrale di sviluppo.
In Sicilia, in particolare, il fenomeno assume una dimensione internazionale: il turista del vino è spesso straniero, con prevalenza di visitatori provenienti da Stati Uniti, Germania e Regno Unito. Un pubblico che non sempre è esperto, ma che rappresenta un’opportunità per diffondere la cultura del vino e rafforzare il brand dei territori.
Sicilia en Primeur 2026, vetrina internazionale
Sicilia en Primeur, nata nel 2003, si conferma uno degli appuntamenti più importanti per la promozione del vino siciliano nel mondo. L’evento prevede degustazioni, incontri con produttori ed enotour in diverse aree dell’isola, coinvolgendo giornalisti e operatori del settore da tutto il mondo.
L’edizione 2025 aveva già registrato oltre cento giornalisti internazionali e decine di cantine partecipanti, confermando il ruolo della manifestazione come strumento chiave per la valorizzazione del patrimonio enologico regionale.
La crescita dei bianchi fermi siciliani si inserisce dunque in un percorso più ampio che unisce export, turismo e identità territoriale, rafforzando la posizione della Sicilia tra le aree vitivinicole più dinamiche del panorama italiano.
