Cosa succede agli animali quando scompare una specie dal loro ambiente
Alcuni animali svolgono poi una funzione definita dagli scienziati specie chiave. La loro presenza può avere un’influenza sull’ecosistema molto maggiore rispetto alla loro abbondanza numerica.
Un esempio è rappresentato da alcune specie di grandi erbivori, predatori o animali che modificano fisicamente l’ambiente. Attraverso il pascolo, lo scavo, la costruzione di tane o la dispersione dei semi, possono creare condizioni favorevoli anche per altre specie.
Anche gli animali morti continuano, inoltre, a far parte del ciclo naturale. Le carcasse rappresentano una risorsa per avvoltoi, insetti, mammiferi necrofagi e numerosi microrganismi. La scomparsa di una specie può quindi interrompere anche questo tipo di collegamento.
Il problema diventa particolarmente serio quando le perdite si accumulano. La scomparsa di più specie può rendere l’ecosistema progressivamente più fragile, riducendone la capacità di reagire a siccità, incendi, malattie, cambiamenti climatici o altre perturbazioni.
Per questo la biodiversità non significa semplicemente avere “tanti animali diversi”. Significa mantenere una rete di relazioni nella quale ogni organismo contribuisce, in misura maggiore o minore, al funzionamento dell’ambiente.
Quando una specie scompare, dunque, non si spegne soltanto una singola presenza. Può venire meno anche una funzione, un collegamento, una fonte di cibo o un equilibrio costruito dalla natura nel corso di tempi lunghissimi. Ed è proprio questo che rende ogni estinzione molto più importante di quanto possa apparire a prima vista.
