Corruzione nella sanità siciliana: chiesto il patteggiamento per l’ex governatore

Corruzione nella sanità siciliana: chiesto il patteggiamento per l’ex governatore

Oltre all’ex presidente della Regione, risultano coinvolti altri otto coimputati. Tra questi figurano dirigenti sanitari, medici e funzionari, oltre a imprenditori e intermediari accusati di traffico di influenze e corruzione.

Tra gli imputati si trovano, secondo l’impianto accusatorio, anche figure legate alla gestione dell’ospedale Villa Sofia e dell’ASP di Siracusa, oltre a rappresentanti di società coinvolte in appalti pubblici.

La posizione della struttura sanitaria

L’azienda ospedaliera coinvolta si è costituita parte civile nel procedimento, chiedendo il riconoscimento di eventuali danni subiti in relazione ai fatti contestati.

Per gli altri imputati, i magistrati hanno chiesto il rinvio a giudizio. La decisione spetterà ora al giudice dell’udienza preliminare, che dovrà stabilire se esistono elementi sufficienti per affrontare il processo.

La posizione dell’ex governatore e degli altri coinvolti sarà definita nelle prossime udienze. Il giudice dovrà decidere sia sull’eventuale patteggiamento sia sulla richiesta di rinvio a giudizio per gli altri indagati.

Il procedimento rientra in un più ampio filone investigativo sulla gestione di concorsi e appalti nella sanità pubblica siciliana, un settore da tempo sotto osservazione da parte della magistratura.

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