Corruzione, chiesti 2 anni e mezzo per Marcella Cannariato
Cannariato è assistita dagli avvocati Vincenzo Lo Re e Giada Traina, che si oppongono alla richiesta di condanna avanzata dai pm. L’accusa punta a dimostrare come l’imprenditrice, in qualità di rappresentante della Fondazione, abbia agevolato interessi privati in cambio di vantaggi economici e occupazionali per un familiare dell’esponente politico.
Il caso ha suscitato grande attenzione perché coinvolge una figura politica regionale e una imprenditrice nota nel panorama siciliano. La richiesta dei pm evidenzia l’intento della magistratura di contrastare pratiche corruttive che interferiscono con la gestione dei finanziamenti pubblici e delle fondazioni benefiche.
L’attesa è ora per le udienze di aprile, quando si conoscerà l’esito delle valutazioni sia per Cannariato sia per Amata, con possibile conferma o modifica della pena richiesta per la prima.
