Conflitto ferroviario e tariffario aumenta la soia nel Cerrado brasiliano, a rischio terre indigene.
Impatti Ambientali e Diritto Indigeno
Le piantagioni di soia si stanno espandendo principalmente nel Cerrado, uno dei biomi più ricchi di biodiversità al mondo. Questo ecosistema è fondamentale anche per l’approvvigionamento idrico del Brasile, fornendo acqua a otto delle dodici regioni idrografiche del paese.
La stampa di monoculture nel Bacino del Fiume Juruena ha sollevato preoccupazioni tra le comunità indigene, come quella della Terra Indigena Tirecatinga. Gli abitanti segnalano la contaminazione delle risorse idriche, delle piante e dei frutti a causa dei pesticidi e della costruzione di piccole centrali idroelettriche che interrompono i corsi d’acqua.
La Terra Indigena Tirecatinga, estesa per 131.000 ettari, ospita 244 membri di diverse etnie, tra cui i Terena, i Nambikwara, i Manoki e i Rikbaktsa. La leadership indigena, rappresentata da Cleide Terena, sottolinea come il Cerrado non venga considerato una fonte di vita naturale, nonostante fornisca alimenti, medicinali e habitat per la comunità.
