Condanna confermata per un ex sacerdote: tre anni per violenza su minori
La corte ha respinto tutte le argomentazioni presentate dalla difesa di Rugolo e del responsabile civile della chiesa di San Giovanni, demolendo la tesi secondo cui i rapporti con le vittime fossero di natura consensuale. I giudici hanno ribadito che i comportamenti dell’ex sacerdote erano inaccettabili e incompatibili con qualsiasi ruolo educativo o pastorale, configurando una vera e propria devianza sessuale mascherata da missione spirituale. La sentenza sottolinea inoltre la gravità del comportamento reiterato e l’impatto psicologico subito dai minori coinvolti, confermando la necessità di una condanna esemplare.
La vicenda di Giuseppe Rugolo rappresenta uno dei casi più eclatanti di abusi su minori nel contesto ecclesiastico in Sicilia, evidenziando come il potere e la posizione di fiducia possano essere sfruttati per scopi predatori. La conferma della condanna da parte della corte d’appello di Caltanissetta riafferma la linea del primo grado e costituisce un passo importante per il riconoscimento del danno subito dalle vittime e per la tutela dei minori.
