Comunità indigene filippine preoccupate per l’impatto dell’energia pulita nella roccaforte di Marcos.

Comunità indigene filippine preoccupate per l’impatto dell’energia pulita nella roccaforte di Marcos.

Pasuquin, un comune delle Filippine, è testimone di una profonda trasformazione. I pescatori stanno adattando le loro tecniche al cambiamento delle condizioni ecologiche. Un pescatore, sotto il sole cocente, stende un foglio di gamet, un’alga rara e pregiata. Questa varietà, molto apprezzata sia dalle comunità locali che dai turisti, cresce principalmente sulle rocce affilate delle acque fredde a nord delle Filippine. La raccolta di questo alimento, sebbene sia un’importante risorsa, può rivelarsi molto pericolosa.

Ed Singson, leader dell’associazione dei pescatori locali, ha recentemente espresso la sua preoccupazione riguardo ai progetti di turbine eoliche offshore. “Protesteremo per i nostri diritti in mare se necessario”, ha affermato, sottolineando il timore che le nuove strutture possano compromettere le rotte di pesca e la vita marina.

Il futuro dell’energia e le sfide locali

La provincia di Ilocos Norte, dove si concentra il debito energetico del paese, è al centro di un progetto di sviluppo sostenibile ambizioso. Attualmente, i combustibili fossili, in particolare il carbone, rappresentano circa due terzi della produzione di energia. Le comunità di pescatori e le popolazioni indigene vedono questi progetti come minacce per i loro mezzi di sostentamento, sostenendo che le ricchezze generate dall’energia rinnovabile non ricadano a loro favore.

Arvin Mangrubang, un sacerdote della Chiesa Indipendente Filippina, guida una coalizione di residenti per la giustizia ambientale, esprimendo preoccupazioni riguardo alle potenziali appropriazioni di terre e alla distruzione delle risorse naturali. “Le risorse che abbiamo servito nei secoli sono ora in pericolo,” dice Mangrubang.


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