Comunità del Congo creano un corridoio di biodiversità di 1 milione di ettari.
Le Sfide della Conservazione
Il progetto, sebbene sia già in fase avanzata, si scontra con diverse difficoltà, inclusi conflitti armati persistenti nelle parti orientali della Repubblica Democratica del Congo (RDC). Queste sfide rallentano i progressi, ma gli sforzi di Strong Roots sono ben accolti dalle autorità locali. “Queste concessioni possono dare un significato concreto alla protezione ambientale, creando una zona cuscinetto tra il parco e le comunità,” afferma Arthur Kalonji, direttore ad interim del Parco Nazionale di Kahuzi-Biega.
L’iniziativa di Strong Roots coinvolge direttamente le comunità locali, aiutandole a formalizzare i loro diritti sulle terre attraverso le concessioni. Questo approccio garantisce che le pratiche di gestione sostenibile vengano adottate, promuovendo un equilibrio tra necessità economiche e conservazione della natura.
Le Conseguenze dello Sfruttamento delle Risorse
La lotta per i diritti sulla terra è cruciale nelle aree colpite da conflitti. Molti membri delle comunità indigene, come i Batwa, hanno visto impoverite le loro condizioni di vita a causa dello sfruttamento delle risorse naturali e della mancanza di diritti di proprietà. “Il territorio è diventato un fattore di integrazione e identità. Chi non possiede terra è quasi considerato subumano,” afferma Innocent Bisimwa, funzionario del programma presso Strong Roots.
In Kenya, ad esempio, un rapporto ha indicato che la popolazione di gorilla è diminuita drasticamente, passando da 17.000 esemplari nel 1995 a 3.800 nel 2016 a causa di guerre e conflitti armati. La conservazione della biodiversità è quindi fondamentale non solo per la fauna, ma anche per preservare la cultura e il sostentamento delle popolazioni locali.
