Collegare habitat migliora i microbiomi animali e combatte le malattie, secondo uno studio.
La ricerca suggerisce che la connessione degli habitat potrebbe formulare strategie di conservazione più efficaci. Riconnettere gli habitat attraverso corridoi faunistici potrebbe dimostrarsi particolarmente vantaggioso. Questa strategia conosciuta migliora il flusso genico tra popolazioni isolate, e per i nostri scienziati, ripristinare anche queste connessioni potrebbe aiutare gli animali a evitare le malattie, garantendo loro l’esposizione ai pool microbici ambientali necessari per assemblare e mantenere un microbioma sano.
Il team di ricercatori ha notato che sebbene la ricerca si sia concentrata solo sugli anfibi, gli effetti negativi della separazione degli habitat sui microbiomi selvatici e sui rischi di esposizione ai patogeni probabilmente si applicano a numerose altre specie. Molte specie di uccelli, pesci e mammiferi dipendono da habitat diversificati durante le varie fasi della loro vita per acquisire microbi benefici. Comprendere l’estensione di questo fenomeno in altre specie sarà fondamentale per le misure di conservazione urgenti.
Fonti ufficiali:
- Becker, C. G., et al. (2007). Habitat split and the global decline of amphibians. Science, 318(5857), 1775-1777.
- Becker, C. G., et al. (2023). Habitat split as a driver of disease in amphibians. Biological Reviews, 98(3), 727-746.
- Medina, D., et al. (2026). Connecting habitats, boosting disease resistance: Spatial connectivity enhances amphibian microbiome defenses against fungal pathogen. Proceedings of the National Academy of Sciences, 123(17).
