Ciclone “Harry”, la conta dei danni: si va verso lo stato d’emergenza
Il ciclone ha colpito duramente i comuni della costa Ionica, tra cui Santa Teresa di Riva, Giardini Naxos, Letojanni, Roccalumera e Milazzo. Santa Teresa di Riva è stata tra le località più colpite: “Sembra un bollettino di guerra – afferma il sindaco Danilo Lo Giudice – siamo senza acqua in quasi tutto il paese e senza luce. Il lungomare non esiste più in diverse zone”.
A Roccalumera, molte abitazioni fronte mare sono invase da acqua e sabbia, mentre a Milazzo la mareggiata ha travolto il pontile di Santa Maria Maggiore, danneggiando l’area delle barche da diporto e gli uffici adiacenti.
Nel comprensorio turistico di Taormina, le onde hanno aperto voragini sul lungomare di Letojanni e danneggiato strutture ricettive e lidi, tra cui il noto ristorante «Da Nino». Problemi analoghi si registrano a Mazzeo, Mazzaró e Isolabella, dove le mareggiate hanno compromesso muraglioni, strade e piattaforme sulla spiaggia. Anche Giardini Naxos ha subito danni al lungomare e al molo Saia, con evacuazioni preventive di alcuni abitanti e turisti.
Frane e cedimenti hanno interessato anche l’entroterra. Due frane hanno isolato il paese di Aidone (Enna), mentre a Enna Bassa un muro di sostegno è crollato in via Civiltà del lavoro, fortunatamente senza feriti. Diverse strade provinciali e statali sono rimaste chiuse a causa di smottamenti, con deviazioni segnalate dalle autorità.
Emergenza nei trasporti e nelle isole Eolie
