Catania, picchia e minaccia di morte la moglie davanti ai figli piccoli: arresti domiciliari per un 41enne australiano
CATANIA – Violenze fisiche, minacce di morte, insulti e continue umiliazioni, anche davanti ai due figli di appena 2 e 4 anni. È il quadro emerso dalle indagini della Polizia di Stato di Catania, che hanno portato all’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di un cittadino australiano, classe 1985, gravemente indiziato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate ai danni della moglie. L’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura distrettuale etnea.
L’inchiesta è stata condotta dagli investigatori della terza sezione della Squadra Mobile, specializzata nei reati contro la persona, sessuali e in danno di minori. Gli accertamenti sono partiti da una segnalazione proveniente dalle autorità australiane, trasmessa attraverso i canali della cooperazione internazionale di polizia, riguardante una donna che avrebbe subito violenze dal marito sia in Australia sia dopo il trasferimento in Italia.
Secondo la ricostruzione accusatoria, l’indagato avrebbe sottoposto la moglie a una lunga serie di comportamenti aggressivi e vessatori, caratterizzati da litigi violenti, schiaffi, minacce e offese ripetute. Alle aggressioni fisiche si sarebbero aggiunti il controllo delle risorse economiche, limitazioni della libertà personale e minacce di sottrarle i figli, accompagnate da continue svalutazioni delle sue capacità di madre.
Uno degli episodi più gravi risale al 21 settembre 2026. Stando alla denuncia presentata dalla donna, il marito l’avrebbe colpita al volto e trascinata in bagno, costringendole la testa all’interno del water fino a stordirla. Un’aggressione che si inserirebbe in una sequenza di violenze denunciate anche in precedenza.
La coppia era arrivata in Italia il 31 luglio 2026 insieme ai due bambini. L’uomo, secondo quanto riferito dagli investigatori, era già stato destinatario in Australia di un provvedimento restrittivo legato a episodi di violenza domestica.
A sostenere il quadro indiziario sono state le dichiarazioni della donna, ritenute circostanziate e coerenti dagli inquirenti, insieme alle richieste di intervento provenienti anche da persone estranee alla coppia, agli accertamenti degli operatori di polizia e alla documentazione sanitaria.
I referti medici hanno documentato traumi al volto, alla testa e al collo, oltre a una frattura delle ossa nasali, con prognosi indicate in 8 e 30 giorni. Nel corso delle indagini sono inoltre emersi elementi relativi all’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti da parte dell’indagato.
Alla luce degli elementi raccolti, la Procura ha richiesto una misura cautelare, successivamente disposta dal GIP del Tribunale di Catania.
Il cittadino australiano è stato rintracciato dagli agenti nei pressi di piazza Bovio, nel capoluogo etneo. Dopo le formalità di rito, è stato accompagnato presso la struttura ricettiva individuata per l’esecuzione degli arresti domiciliari, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria con l’applicazione del braccialetto elettronico.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Le accuse dovranno essere verificate nelle successive fasi processuali e per l’indagato resta valida la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
