Caro carburanti, Governo prepara decreto: allarme autotrasportatori in Sicilia
Il Consiglio dei ministri è stato convocato per oggi pomeriggio alle 17.30 con all’ordine del giorno un decreto legge destinato a contrastare l’aumento dei prezzi dei carburanti. Il provvedimento, definito dal Governo come un “intervento ponte”, dovrebbe concentrarsi principalmente sul costo del gasolio, in attesa di una successiva misura più ampia legata al meccanismo delle accise mobili.
L’obiettivo dell’esecutivo è fornire una risposta immediata all’emergenza carburanti prima dell’esodo estivo di inizio agosto, periodo tradizionalmente caratterizzato da milioni di spostamenti sulle strade italiane.
Meloni e Giorgetti al lavoro sul dossier carburanti
Il caro carburanti continua a rappresentare una delle principali preoccupazioni del Governo. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti stanno seguendo da giorni il dossier per individuare le soluzioni più efficaci, tenendo conto della necessità di reperire le risorse necessarie.
Una delle ipotesi sul tavolo è quella di intervenire immediatamente sul diesel, rinviando a un secondo momento l’attivazione delle accise mobili. Questo strumento potrà essere utilizzato una volta conclusi i calcoli del Ministero dell’Economia sull’extragettito IVA registrato nel mese di luglio.
Prezzi ancora in crescita
Nel frattempo i prezzi continuano a salire. Secondo i dati dell’Osservatorio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il diesel ha raggiunto una media di 2,18 euro al litro, mentre la benzina si attesta a 1,98 euro al litro.
Una crescita che non accenna a rallentare e che sta mettendo sotto pressione famiglie, imprese e in particolare il settore dell’autotrasporto.
L’allarme di Aitras: “Situazione insostenibile”
A lanciare un nuovo grido d’allarme è Salvatore Bella, segretario dell’Associazione Italiana Trasporti (Aitras), che denuncia una situazione ormai critica per le aziende del settore.
“Nonostante gli sforzi fatti in questi mesi e quelli che continuiamo a fare ogni giorno, la situazione degli autotrasportatori è diventata insostenibile”, afferma Bella.
L’associazione avverte che, in assenza di risposte concrete entro settembre, potrebbe essere proclamato un nuovo fermo delle attività nei porti siciliani.
