Cani da rilevamento: alleati nella ricerca di specie elusive, dai gatti ai pangolini.

Cani da rilevamento: alleati nella ricerca di specie elusive, dai gatti ai pangolini.

Collaborazioni e futuro della conservazione

Rox Brummer, direttore di Green Dogs Conservation, sottolinea come i cani non presentino pregiudizi. Seguono semplicemente l’odore, rivelando schemi inaspettati. Aliénor Brassine, ecologa che collabora con Canines for Nature, ha implementato metodi combinati, usando cani e trappole fotografiche per localizzare i conigli di fiume. Questa sinergia ha consentito di confermare la presenza della specie in aree proposte per lo sviluppo di energie rinnovabili, permettendo di identificare habitat critici da proteggere.

C’è un enorme potenziale nell’applicare i cani da rilevamento anche per identificare altre specie in pericolo o rare piante. Per rendere questo strumento più diffuso in Africa, sarà necessario investire in ulteriori prove scientifiche e nel finanziamento di queste ricerche.

Oltre al lavoro sul campo, Schroeder, Brassine e Brummer condividono un legame speciale con i loro cani. Non sono solo animali da servizio, ma compagni di vita. “Cerchiamo cani con una motivazione quasi ossessiva per giocare, poiché questo è fondamentale per il lavoro”, affermano. È fondamentale che possano rilassarsi e convivere con le persone e altri animali.


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