Cani da rilevamento: alleati nella ricerca di specie elusive, dai gatti ai pangolini.

Cani da rilevamento: alleati nella ricerca di specie elusive, dai gatti ai pangolini.

Un approccio innovativo per lo studio delle specie elusive

Grazie alla loro olfatto straordinario, i cani sono diventati indispensabili nell’identificazione degli escrementi. Hal Brindley, ricercatore dell’Istituto per le Comunità e la Fauna Selvaggia in Africa presso l’Università di Cape Town, sottolinea che studiare il gatto dalle zampe nere senza metodi invasivi come trappole o collari è estremamente difficile. Al contrario, il rilevamento fecale rappresenta un’alternativa preziosa che non richiede interventi diretti sull’animale.

Le feci di questo gatto non seguono schemi precisi, rendendo arduo il lavoro di ricerca. Possono essere trovate in luoghi casuali, come dentro una tana di un formichiere o sotto un cespuglio. Ogni campione raccolto si traduce in informazioni significative: il sesso dell’animale e, in alcuni casi, l’identità individuale. La richiesta di campioni è essenziale per stimare la popolazione locale e comprendere le relazioni tra individui.

Grazie a un’analisi genetica, i risultati finora sono stati promettenti. In campioni provenienti da due siti a 700 km di distanza, in Namibia e Sudafrica, è stata rilevata una buona varietà genetica, suggerendo che ci sia ancora flusso genico fra le popolazioni.


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