Caldo, incendi e agricoltura minacciano la tradizionale raccolta di açaí nell’Amazzonia.
Il cambiamento climatico e la raccolta di açaí
Oggi, molto di quel terreno sta iniziando a rigenerarsi, ma il suolo rimane degradato. Possono volerci circa sei anni affinché gli alberi di açaí raggiungano la piena maturità e producano nuovamente frutti. Questa incertezza ha costretto Carvalho a considerare l’abbandono della raccolta di açaí per dedicarsi all’allevamento di pesci nei bacini alluvionali. Tuttavia, la sua famiglia non dispone delle risorse finanziarie necessarie per acquistare i pesci necessari per iniziare l’attività, tra cui tambaqui e tilapia.
Nonostante la foresta pluviale amazzonica sia nota per le sue distinte stagioni secche e umide, nuovi schemi meteorologici stanno rimodellando il clima della regione. Uno studio recente pubblicato su Nature ha rilevato che la stagione secca della foresta, da luglio a novembre, quando il frutto di açaí si forma tipicamente, si sta scaldando progressivamente. Dalla fine degli anni ’80, le temperature sono aumentate di quasi 0,3° Celsius per decennio.
