Caffè a basso costo minaccia le foreste tropicali in Vietnam: un problema ambientale crescente.
Un’industria in crisi
Nonostante il successo della produzione di caffè in Vietnam, il settore si basa su un modello insostenibile. Molti agricoltori, che costituiscono la base della produzione, si trovano intrappolati in un sistema che premia l’espansione agricola a scapito della sostenibilità. La ricerca ha evidenziato come dal 1990 al 2024 siano stati disboscati 207.428 ettari di foresta tropicale per far spazio alle piantagioni di caffè. Il 95% del caffè vietnamita cresce nelle Highlands Centrali, una zona dove la deforestazione ha ridotto la copertura forestale dal 42,8% nel 1990 a solo il 19% nel 2020, con un deterioramento ulteriore previsto.
L’impatto ambientale è devastante; le foreste vietnamite non solo ospitano specie in pericolo, ma sono anche fondamentali per la regolazione del ciclo dell’acqua e la stabilità del suolo. La loro distruzione provoca cambiamenti climatici locali, come l’alterazione delle precipitazioni e la diminuzione delle riserve idriche. Questo ha effetti diretti sulla produzione agricola, inclusa quella del caffè: un ciclo vizioso che mette a rischio non solo le foreste ma anche la sussistenza degli agricoltori.
