Bollette luce, si può cambiare gestore in 24 ore: la guida e i rischi

Bollette luce, si può cambiare gestore in 24 ore: la guida e i rischi

La riforma entrerà in vigore il 1° dicembre 2026 e recepisce l’indicazione europea secondo cui il cliente deve poter cambiare venditore entro tre settimane, con la procedura tecnica da completarsi entro un giorno lavorativo. Tuttavia, prima della firma del contratto è necessario completare verifiche sui dati del punto di prelievo, sulla regolarità della fornitura e sull’assenza di contestazioni o sospensioni.

La corsia veloce è riservata ai clienti domestici: la fornitura deve essere attiva, senza richieste di indennizzo e il punto non deve essere sospeso. Gli altri utenti seguiranno il percorso ordinario, con tempi più lunghi. In pratica, la delibera semplifica e velocizza i casi più semplici, rendendo il processo più chiaro e leggibile.

Controlli preliminari e conferma dei dati

Il nuovo processo prevede anche un sistema di controlli preliminari tramite il Sistema Informativo Integrato, gestito da Acquirente Unico. Dopo la sottoscrizione del contratto con il nuovo fornitore, il gestore invia una richiesta di “preliminary check” indicando codice POD, dati del cliente e informazioni sul punto di prelievo.

Il sistema verifica la corrispondenza tra i dati e indica se il cambio può avvenire sulla corsia veloce. Vengono esaminati elementi come la natura domestica della fornitura, eventuali sospensioni per morosità, richieste di indennizzo e precedenti cambi del fornitore negli ultimi 12 mesi. Solo se tutti i requisiti sono soddisfatti il passaggio può avvenire in 24 ore.

Attenzione ai call center e contratti poco chiari


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *